Trieste in A1

Dopo tanti anni (chi scrive non ha mai avuto la fortuna di vederla) Trieste torna nel limbo della pallavolo giocata. Grazie a tutti i ragazzi che hanno contribuito a questa vittoria, sostenuti da un pubblico che si è fatto vedere pi๠che sentire, specialmente in gara 3. Per il futuro è auspicabile un maggior coordinamento tra le due curve (ben due!) triestine. Comunque sia, forza Adriavolley!!! I campioni dell’Italia siamo noi, siamo noi… siamo no-o-oi!! PS Un grazie anche a Piccioni e Joel, capaci di far sentire compassione per una squadra che aspirava alla A1.

3 Responses to “Trieste in A1”


  1. 1 unochesaNo Gravatar

    nn x far el pignolo…
    …ma ovviamente invece che limbo si intendeva dire l’olimpo della pallavolo italiana! (il limbo xe quel della D regionale da cui noi vorremmo uscire…) Da lamezia abbiamo di che imparare in quanto a tifo canoro, ma i quasi 6000(!!!) di mart.sera hanno davvero impressionato… e Pietro iera a Barcola alle 13, bravo bravo!!

  2. 2 il vecchioNo Gravatar

    Credo che il nostro webmaster facesse riferimento corretto al limbo (no per romperghe i coioni a unochesa), riferito ovviamente al -da lui – praticato noto ballo credo sud americano (anzi americ – ano). Diverso sarebbe stato il riferimento all’olimpo, perchè il monte greco è sede degli dei e, contando i dii e madonne che il nostro quotidianamente sussurra, l’accostamento sarebbe stato immediato e evidente! Un grande e prolungato bacio infracoscias alle vostre care sorelle e cugine !

  3. 3 rudiNo Gravatar

    …dopo tanti anni…

    Cari giovanotti (ma soprattutto care giovanotte), lui no ma io si! non nel senso che pensate voi in questo momento, ma per il fatto che c’ero quando prima i VVF Ts, poi l’ArcLinea, poi Novalinea e CUS, da ultimo l’Altura giostravano in serie A. E in B c’erano BOR, Libertas e la mia vecchia squadra dei CRDA. Sempre grande passione, sempre tanto amore per la pallavolo, ma uno spettacolo come quello di ieri non l’avevo mai vissuto. Si sa che invecchiando ci si commuove più facilmente; perà vedere 6.000 persone alla partita, godere della promozione, vivere questo evento è stato unico! Posso dire che è stata una delle gioie più grandi della mia vita, ma chi non ha dentro di se la stessa passione sfrenata per la pallavolo forse non puà capire. La pallavolo, per me, è la cosa più importante forse di qualsiasi altra. Non è un hobby, ma una passione vera superiore a quelle che vivo o ho vissuto per belle donne, per cospicue mangiate (o bevute), superiore all’emozione che uno stupendo tramonto, una meravigliosa opera d’arte, un avvenimento eccezionale possono dare. Sta alla pari soltanto con la gioia che puà dare la nascita di un figlio e, quando succederà anche a voi, capirete perchè. Un abbraccio a tutti (ma soprattutto a tutte… con qualche palpazione invereconda!).

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