14 febbraio: San Valentino. E’ la giornata che, per tradizione, è dedicata a chi vuole bene. Primi fra tutti gli innamorati, ma anche tutte le altre persone che sono disposte a cedere una parte del loro cuore a amici, amiche, parenti, vicini di casa, ecc. ecc. Molti credono che questa festa sia proveniente dagli U.S.A., falso! La festa di San Valentino nasce verso il 1400 nelle regioni del centro Italia e si diffonde poi in tutta Europa, venendo poi “esporata” anche nelle americhe, dove il suo successo cresce decennio per decennio, mentre in Italia, ad esempio, viene sempre meno seguita e praticata. Nel secondo dopoguerra, perà², la tradizione viene ripresa, sulla spinta, principalmente, almeno questa è la mia opinione, dei Baci Perugina!
Ma, fatta questa doverosa premessa storica, volevo dedicare il mio augurio un po’ a tutti.
In particolare a tutte quelle persone che sono troppo irascibili, egoiste, incapaci di qualsiasi gesto di generosità . Sono tante? Si, sono tantissime. Basta guardarsi intorno per vedere i figli o i nipoti che sgozzano i genitori o i nonni, altri che fanno attentati, madri che uccidono i figli magari appena nati, vicini di casa che sterminano famiglie perchè fanno troppo rumore (da qui la famosa frase: meglio l’ erba dei vicini che i vicini di Erba!), gente che si ammazza di botte per una partita di calcio, altri che si ammazzano con l’alcol o le droghe, l’indifferenza generale degli uni ferso gli altri. Sto facendo facili moralismi o sottolineando il “disagio” di una società ? Si, forse si. Ma la cura, credo, è molto semplice. Basterebbe mettersi nei panni degli altri, vedere le cose pensando di essere un’altra persona, offrire qualcosa di se agli altri. Difficile? No, basterebbe, ogni tanto, essere meno egoisti e offrire a chi ci sta intorno (e magari ci vuole anche bene) un sorriso, una parola affettuosa, anche soltanto un po’ di interesse, dedicando qualche minuto agli “altri”, magari rubandolo alle sedute davanti alla play station o al computer o alle bevute serali. Allora il mio augurio è proprio questo: che un po’ alla volta tutti diventino come vorremmo che gli altri fossero nei nostri confronti. Tutto qui. E l’augurio pi๠sincero a tutti di avere intorno a se tanto amore, affetto, amicizia e sentimenti sinceri e profondi… magari anche il Pastore tedesco… rudi

San Valentino, patrono di Terni, fu il primo vescovo della città, ma i suoi miracoli lo resero famoso, ben oltre i confini d.Impero.
Perseguitato dal Senato romano cadde martire il 14 febbraio del 273,sotto Aureliano.Ma è per aver celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana ed un legionario pagano che divenne il protettore degli innamorati. Tutti chiedevano la benedizione nuziale del Santo, ricordata oggi dalla Festa della Promessa. Ogni anno, nella basilica dedicata a san Valentino, centinaia di futuri sposi, danno vita a questa cerimonia, scambiandosi una promessa” d’amore.
quando parli di pastore tedesco, ti riferisci al simpatico amico dei non vedenti??:-)
o a S.E. il Santo Padre (non è facile essere padri di questi tempi…)