Alora, pensavo che solo el Picolo gavessi giornalisti un poco sfigà i, ma devo far marcia indrà¬o almeno ogi.
Ciolè la Gazeta delo sport del giorno 29 de marzo ( ogi, cò scrivo stò toco), andè a pagina 3 e legè la Moviola de Antonello Capone. Riguarda la partida de ieri : Italia- Scozia e digo Scozia, ostiamare, nò un altro paese. I abitanti dela Scozia se ciama scozesi, me par a mi, ma per la Gazeta e el sior Capone inveze xè irlandesi ! Xè vero che tanti irlandesi ga combat๠coi scozesi contro i inglesi (anche nel film Braveheart ghe ne xè), ma scozesi xè quei cola cotola e senza mudande e irlandesi xè quei che bevi Guiness e và in cesa ogni matina. Scozesi xè montanari (highlanders), irlandesi gà la montagna pi๠alta de 490 metri se basta. Scozesi xè Mac Qualcossa, irlandesi xè O’ Qualcossa.
E cussଠvia…….
Se anca la Gazeta ne tradissi, cossa femo, dove andemo ?
E intanto el Picolo se dedica alla granda gloria citadina : Max Simpatia Tonetto. I ghe manda el corispondente per casa, cole interviste, i pronostici, le nipotine che cori per casa, el fotografo che li beca distirà i per tera e sul divano che fa finta de guardà r la partida.
Ma cossa, a Trieste nò gavemo altri sportivi mejo de stò fenomeno ?
Me par a mi che veramente ghe vien dado tropo spazio, come sempre, ai baloneri e che tanta gente che xè pi๠brava in altri sport nò gabi el spazio giusto ( Granbassi, Cassio, Rodolfo Crasso – ma el xè ancora vivo ? – e tanti altri ) e in prima pagina del giornal de ogi cossa ghe xè ?…. ” Arrestato il rapinatore delle drogherie”….. come che i gavessi becà Al Capone. Ma dà i, el gà rubà dò mila euri, senza far dani e senza gnanca spaventà r nissà¹n, un sfigà forsi anca imbriagòn. Prima pagina !!!!
Insoma Gazeta e Picolo, ogi una delusion veramente e alora cossa femo ? Torno in edicola e me compro Famiglia Cristiana, cussଠcomincio ben la gioprnada perchè quatro ridade me le fazzo de gusto !
Il Vecchio
Archive for marzo, 2007
Ecco il primo reportage del vostro inviato nel Levante spagnolo.
Da un po’ di tempo rimandavo questo primo articolo, in attesa di un momento di sosta. Ebbene, dopo tre settimane di graditissime visite e giornate intense, ora che l’appartamento è rimasto incredibilmente vuoto, voglio raccontarvi un po’ di cose sulla folle festa appena terminata a Valencia: Las Fallas!
Le Fallas sono delle enormi costruzioni di legno, polistirolo e cartapesta costruite dalle compagnie fallere nel corso dell’anno ed esposte agli incroci delle strade e nelle piazze dal 14 al 19 di marzo di ogni anno. Raffigurano personaggi e situazioni dell’attualità con colori vivaci e in maniera scherzosa e sono dedicate a San José (patrono della città, festeggiato appunto il 19 marzo). In gran voga, per esempio, quest’anno, l’allusione al mare e alla America’s Cup di vela.
La cosa può ricordare (ma il paragone, diciamolo, è alquanto riduttivo) il carnevale di Muggia, con la differenza che queste figure allegoriche non sfilano, bensì sono montate con delle gru in situ, ed hanno dimensioni generalmente ben più grandi, raggiungendo a volte l’altezza delle palazzine intorno!
Continue reading ‘¡València en Fallas!’
Come potete vedere è partito un nuovo importantissimo sondaggio. Inoltre nella sezione foto ce ne sono parecchie nuove, fornite dal buon Trisco. Inoltre sono state rimesse quelle storiche (con qualche aggiunta).
Sul forum Rudi ha fatto partire una nuova proposta di sondaggio, accorrete numerosi, quando c’è un certo numero di proposte facciamo partire quello.
Ultima cosa, invito chi può gia (tipo Mollu) a scrivere qualcosina, e chi invece non puo’ ma vorrebbe a farsi avanti
. Ah, sà¬, ricordatevi di fare quella cosa che non si puo’ dire…
Ho pensato a lungo se scrivere qualche pensiero su una questione che sembra lacerante per la società italiana, cioè quella dei DICO, che personalmente ho ridefinito “dichiarazioni di convivenza” per somma praticità .
Faccio una premessa metodologica, in modo da chiarire a priori la mia posizione in merito a questa come a altre questioni. Credo tutt’ora valida l’affermazione che viene fata risalire a Camillo Benso, conte di Cavour, il primo ministro di Vittorio Emanuele II, prima Re di Sardegna e poi primo Re d’Italia, che, al confessore, in punto di morte, ribadà¬: “Ricordate, padre, libera Chiesa in libero Stato”.
Bene, oggi una frase “storica” come questa fa forse un pò sorridere, ma credo, invece, che sia assolutamente attuale. Vorrei aggiungere che è “purtroppo” assolutamente attuale.
Sono passati 136 anni (anzi sarà il 20 settembre l’ anniversario) della presa di Roma e della fine del potere temporale della Santa Sede eppure… Eppure quello che dovrebbe essere uno stato naturale delle cose, cioè la separazione delle “competenze” tra lo Stato e la Chiesa, almeno in Italia non è tale.
Non voglio entrare nel merito del disegno di legge proposto dalle due ministre Bindi e Pollastrini, anche se sostanzialmente posso dire che ne condivido i contenuti e le finalità (ma non la costruzione giuridica che mi sembra alquanto farraginosa, contraddittoria e incompleta), ma la questione pi๠importante è vedere perchè in Italia e soltanto in Italia, la Chiesa cattolica ritiene di poter ingerirsi nelle questioni dello Stato.
Per dire il vero anche in Spagna la Chiesa aveva fatto alcuni interventi contro la legge sulle unioni di fatto (in particolare sulla questione molto delicata delle unioni omosessuali), ma non era intervenuta con la forza e l’ aggressività che si sta manifestando oggi nel nostro Paese.
Ora, credo sia necessario sottolineare che mai, e dico mai, lo Stato italiano è intervenuto nelle questioni dell’ordinamento giuridico o etico della Santa Sede e ancor meno sulle prese di posizione del Papa su questioni morali o di fede. E questo giustamente, perchè non appartiene alla competenza di uno stato entrare nelle vicende religiose.
Ma perchè altrettanto rispetto non viene dimostrato dalla Chiesa nei confronti dello Stato italiano?
Perchè, almeno questa è la mia modesta opinione, la Chiesa cattolica ha da sempre “fatto politica” in Italia, approfittando senz’altro di una certa accondiscendenza di tante forze politiche, di una radicale presenza sul territorio, della diffusione di questa specifica religione in quasi tutte le regioni italiane e perchè, pi๠in generale, le autorità italiane non hanno, con forza, chiesto che si occupasse delle questioni legate alla fede e non a quelle dei diritti civili.
Oggi, però, le condizioni di partenza sono cambiate almeno in parte: non esiste, almeno formalmente, un partito di maggioranza relativa di ispirazione cattolica, la presenza sul territorio è molto meno forte, la diffusione di questa religione è ancora forte, ma forse non quasi totalitaria come in passato, ed anzi assistiamo a una continua diaspora di credenti verso altre religioni, altre fedi.
Credo sia arrivato il momento di riprendere in maniera chiara il discorso storico, di cui ho fatto cenno in precedenza.
E’ il momento di chiedere con forza: libera Chiesa in libero Stato!
Che il Papa e la sua gerarchia si rendano conto che non sono i padroni dell’ Italia, che il nostro Paese è regolato dalle leggi approvate dal Parlamento, dalle leggi dello Stato e che i rapporti civili appartengono alla sfera di competenza unica e intoccabile dell’ autorità statuale, laica e indipendente da qualsiasi credo religioso.
E’ forse chiedere troppo?
Non credo proprio. Ritengo, anzi, questa richiesta minimale, corrispondente a quanto è successo e succede in tutti gli Stati del Mondo da secoli e che, forse, è il momento di stabilire una volta per tutte anche nella nostra povera Italia.
rudi
Ieri sera gಠvisto per television i giogadori de Inter e Valencia che, ala fine dela partida, se gà dado ben pulito, ma sazio propio ! E subito dopo i giornalisti de Sky cole solite frasi de mone :” Questi sono episodi ai quali non vorremmo mai assistere” e robe del genere. Per dir el vero a Luca Vialli ghe vigniva de rider, ma dopo un atimo i ga cavà l’ inqudratura e forsi se gavemo perso l’ unico de lori che iera sincero. Sincero ? Ma si, sincero ! Perchè una bela rissa come quela de ieri sera fa de rider nಠpoco. Cಠsti deficienti de baloneri che se dà lignade in mezo al campo, che i se cori drio, che i se tombola per tera, coi dirigenti che se meti in mezo e se beca canoti pel muso. Con quel spagnol, che nಠghe entrava gnente perchè nಠgaveva gnanca giogà che ghe stampa un pugnà²n in tel muso a Burdisso che iera tre de lori che lo tiniva fermo ( bel esempio de coragio), e dopo el scampa coi giogadori de l’ Inter che nò riva a ciaparlo e si intopa un sul altro ( bei atleti ara !). Ma insoma dò ridade me son fato, dopo aver visto anca una partida veramente triste e squalida tra dò squadre che gaverà tirà in porta quatro volte in un’ora e meza. Ma dove andaremo a finir ? Ciò una bela rissa e nissun che ghe dà al arbitro. Ma perchè ? Iera una bona ocasion. Persa anca questa !
Insoma, ala fine veramente l’ unica roba divertente xè stada propio stà dimostrazion che i baloneri gaverà i milioni de euri e le veline de taconarse, ma zervel….. non pervenuto ! Se fussi el presidente de una de ste società ghe disessi : cocoli, ve pago per giogà r balon. Se volè far altri sport podè andar in palestra de pugilato, che là troverè sicuro qualchidun che ve impinissi de papini come che dio comanda.
Nò voio far el moralista ( propio nò xè la mia parte) ma a mi me par che se un vol, durante la partida un pochi de colpi pol spartir senza problemi ( varda nel altra partida come che Fred ghe ga spacà el naso a Chivu e come i se gà da sazio per quasi un’ ora) e nò ocori spetar che tuto sia finido. Del resto anca in altri sport i se dà , come nel rugby per esempio, dove el pugnon a caldo xè sempre stado tolerado, ma ala fine tuti a beverse un dò bire in compagnia.
E se volè nò farve mal….. andè a giogà r palavolo, come che gaveva dito quel genio de Bobo Vieri ( quel che ga dito : mi son ’ssai pi๠omo de tuti voi), l’ omo col bimbin pi๠picio del universo ( ma col zervel inveze….. ).
Propongo alora el siopero contro el calcio. Ma mandemoli a cagar tuti quanti, anzi, mandemoli un dò mesi in miniera e dopo vedemo se i gà ancora voia de far i mone !.
Bon, ‘desso basta, torno a scriver qualcossa per l’ uficio, se no Riky se incazza e el comincia a alzar la vose ( la sua bela vose baritonale e virilona….)…. ma che el vadi a cagar anche lui !
A presto cari ( e sopratuto care),
Il vecchio

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